Vai alla Home PageATTI - Articoli Tecnici Trasmissioni Industriali  
Presentazione aziendaProdottiApplicazioni e soluzioniCataloghiFrequently Asked QuestionsProduzioneNews  
Frequently Asked Questions
   
  Riduttori
  - Qual'è la differenza tra un riduttore a vite senza fine ed uno ad ingranaggi?
  - Cosa significa P.A.M.?
  - Cosa significa coassiale, ortogonale, pendolare, parallelo, combinato?
  - Qual'è la temperatura media di funzionamento dei riduttori?
  - Qual'è la massima velocità in ingresso sopportabile da un riduttore?
  - I riduttori devono essere costantemente lubrificati?
  - Qual'è il massimo carico assiale sopportabile in uscita da un riduttore?
  - Qual'è il massimo carico radiale sopportabile in uscita da un riduttore?
  - Qual'è la precisione angolare media di un riduttore?
  - Cosa sono i riduttori epicicloidali?
  - Cosa è l'irreversibilità e quando si presenta?
  - Qual'è la massima temperatura sopportabile da un riduttore?
  - Come determino la velocità in uscita da un riduttore?
   
  Variatori
  - Posso sostituire il mio variatore meccanico con un inverter?
  - Quando il variatore è fermo il volantino di regolazione è duro, perchè?
   
  Motori
  - Cosa sono i "poli" di un motore?
  - Cosa sono le direttive della Eurotensione?
  - Cosa sono i gradi di protezione?
  - Cosa sono le classi di isolamento dei motori?
  - Esiste una tabella delle flangiature unificate UNEL-MEC?
  - Qual'è il numero minimo di giri a cui un motore asincrono può funzionare senza "bruciare"?
  - Qual' è il campo di variazione di velocità consigliato per un motore asincrono controllato da inverter?
  - Cosa vuol dire B3,B5,B14?
  - Cosa ha in più un motore "brushless" rispetto ad un motore in continua o asincrono?
   
  Ventilatori
  - Che cos'è la "pressione totale"?
  - Che cos'è la "prevalenza"
   
  Limitatori di coppia
  - A cosa serve il limitatore di coppia?
  - Che cos'è un limitatore pneumatico?
   
  Ingranaggi
  - Come si determina il diametro esterno di un ingranaggio a modulo?
  - Come si determina il modulo di un ingranaggio di cui conosco il diametro esterno?
  - Devo sempre fare la chiavetta per calettare un ingranaggio/una puleggia?
   
  Cinghie
  - Come faccio a sapere qual'è il tipo-modello di una cinghia?
   
  Lineare
  - Che precisione hanno in posizionamento le guide lineari motorizzate con cinghia?
  - Che cos'è il "passo" di una vite a ricircolo o TPN?
  - Che differenza c'è tra una vite a ricircolo di sfere ed una TPN?
  - Come faccio a sapere se una vite è irreversibile?
   
  Adesivi industriali
  - Cosa significa cianocrilico?
  - Cosa significa anaerobico?
  - Cosa vuole dire tissotropico?
  - Le superfici incollate non aderiscono!
   
  Varie
  - Che relazione esiste tra Kw e Hp?
   
  Riduttori
  Qual'è la differenza tra un riduttore a vite senza fine ed uno ad ingranaggi?
- La principale differenza sta nel criterio costruttivo: mentre nel riduttore a vite senza fine il moto viene trasmesso da una vite senza fine (collegata all'albero veloce) ad una corona dentata (albero lento), nel riduttore ad ingranaggi il moto viene trasmesso tramite una cascata di ingranaggi.
Il differente tipo di contatto esistente tra le due soluzioni causa una differenza prestazionale.
Infatti,mentre nel caso vite senza fine si ha uno strisciamento relativo tra parti in contatto, nel caso ingranaggi si ha un contatto puntuale tra superfici trattate termicamente (fianco del dente).
Per farla breve:
Il riduttore a vite senza fine è indicato per lavori in cui non sono presenti forti oscillazioni di carico,in cui la velocità sia il più possibile costante, in cui non venga richiesto un rendimento elevato, in cui si voglia sfruttare la proprietà di irreversibilità. Il vite senza fine è infatti un riduttore che, a causa degli strisciamenti sopracitati, ha basso rendimento, tendenza all'usura e quindi al gioco nel tempo.
Il riduttore ad ingranaggi ha un rendimento elevato (proprio perchè contiene gli attriti), buon comportamento a sovrasollecitazioni, minor usura nel tempo rispetto al vite senza fine.
  Cosa significa P.A.M.?
- Letteralmente: Predisposizione per Attacco Motore. Un riduttore P.A.M.è un riduttore che ha la flangia e l'albero in ingresso adatta ad interfacciarsi con i motori UNEL-IEC.
 

Cosa significa coassiale, ortogonale, pendolare, parallelo, combinato?

  • Coassiale: l'albero di uscita del riduttore sta sullo stesso asse dell'albero di ingresso (viene anche definito in modo improprio "dritto").
  • Ortogonale: l'albero di uscita e perpendicolare all'albero di ingresso. Guardando il riduttore dal lato si vede come l'albero di ingresso formi un angolo di 90° con l'albero di uscita.
  • Pendolare: è un riduttore senza flangia in uscita che viene "appeso" alla macchina.
  • Parallelo: Visto di fianco ha l'asse di ingresso che è parallelo rispetto all'angolo di uscita. E' simile al coassiale, ma l'albero di uscita non sta sullo stesso asse di quello di ingresso.
  • Combinato: Si tratta di un riduttore composto da due riduttori montati assieme. Si usa quando necessitano alti rapporti di riduzione.
  Qual'è la temperatura media di funzionamento dei riduttori?
- Dipende dal tipo di riduttore: un riduttore a vite senza fine a causa degli attriti interni "scalda" abbastanza.
Si può arrivare fino a 50°C sopra la temperatura ambiente. Il massimo consentito con anelli di tenuta standard è 80°C. In condizioni di impiego ottimali, alla fine del rodaggio (300 ore), si vengono comunque a verificare dei salti di temperatura di almeno 15-20°C rispetto all’esterno, le temperature raggiunte normalmente dalla carcassa potrebbero non essere sopportabili dalla pelle umana.
Pertanto,ritenere che un riduttore scaldi troppo solo perché non si riesce a tenervi una mano sopra è un'affermazione destituita di ogni fondamento (infatti, appena sopra i 50°C non si riesce più a tenere una mano sopra alla carcassa del riduttore).
Anche per un riduttore ad ingranaggi si possono considerare accettabili 15-20°C sopra la temperatura ambiente.
  Qual'è la massima velocità in ingresso sopportabile da un riduttore?
- Dipende dal tipo di riduttore:
per un riduttore ad ingranaggi o per un riduttore a vite senza fine si consiglia di non salire mai sopra i 2800 rpm.
Per un riduttore epicicloidale la velocità in ingresso può salire, a seconda dei modelli, anche a 5000 rpm.
 

I riduttori devono essere costantemente lubrificati?
- Si, i riduttori devono avere sempre la giusta quantità di olio sintetico al loro interno.
A seconda del tipo/grandezza del riduttore, esso viene fornito già lubrificato per lubrificazione a vita con olio sintetico oppure viene fornito senza lubrificante.

  Qual'è il massimo carico assiale sopportabile in uscita da un riduttore?
- E' difficile dare un riferimento numerico corretto per i diversi tipi di riduttori esistenti. In linea di massima sui riduttori ad ingranaggi e sui vite senza fine si consiglia di non superare mai il 20% del carico massimo radiale sopportabile.
  Qual'è il massimo carico radiale sopportabile in uscita da un riduttore?
- A seconda del tipo di riduttore, il valore viene espresso nella pagina del prodotto nel catalogo commerciale, oppure viene ricavato dall'analisi di un grafico a doppio ingresso. Si consiglia di contattare in nostro ufficio tecnico per maggiori informazioni.
  Qual'è la precisione angolare media di un riduttore?
- Il valore del gioco angolare in uscita è molto dipendente da diversi fattori quali il rapporto di riduzione, la qualità del componente, lo stato di usura... Tuttavia si può fare un netta distinzione tra la precisione raggiungibile con i riduttori ad ingranaggi/vite senza fine e i riduttori epicicloidali. Infatti questi ultimi riescono ad arrivare fino agli 8' di gioco angolare massimo in uscita.
Per maggiori informazioni consigliamo di contattare il nostro ufficio tecnico.
  Cosa sono i riduttori epicicloidali?
- Sono dei riduttori coassiali che hanno un principio di funzionamento particolare basato sulla rotazione relativa di ingranaggi. La peculiarità di questo tipo di riduttori sta nella dimensione contenuta, a parità di potenza trasmissibile, rispetto ai riduttori "classici", la disponibilità di alti rapporti di riduzione, il gioco angolare ridotto in uscita, un buon rendimento.
  Cosa è l'irreversibilità e quando si presenta?
- L'irreversibilità si presenta solo con i riduttori a vite senza fine. Quando un riduttore è irreversibile la potenza può fluire al suo interno solo in un senso: da motore a carico. Ad esempio se si utilizzasse un motoriduttore a vite senza fine irreversibile per movimentare un argano, quondo il motore fornisce potenza, il carico si muove. Se d'improvviso la potenza si annulla (ad esempio per un guasto elettrico) il carico rimane fermo anche se, in realtà, tenderebbe a cadere.
Non tutti i riduttori a vite senza fine sono irreversibili, dipende dall'angolo d'elica della vite per quel modello di riduttore: con un angolo inferiore ai 5° si ha pressochè irreversibilità totale.
 

Qual'è la massima temperatura sopportabile da un riduttore?
- Si considera che la massima temperatura accettabile è di 80°C utilizzando gli anelli di tenuta standard. Al di sopra di questa soglia è buona norma utilizzare anelli di tenuta in Viton.

  Come determino la velocità in uscita da un riduttore?
- Si ricava la velocità del motore (se motore asincrono controllare il numero di poli, se controllato da inverter controllare la frequenza di lavoro..) e la si divide per il rapporto di riduzione (ricavabile o dalla targhetta del riduttore o dal suo catalogo commerciale).
  Variatori
 

Posso sostituire il mio variatore meccanico con un inverter?
- Ci sono differenze sostanziali fra la variazione di velocità fatta con un variatore meccanico rispetto ad uno elettronico, per questo bisogna valutare caso per caso la possibilità di sostituzione:

INVERTER

  • la variazione di velocità avviene con un potenziometro anche distante dell'inverter stesso.
  • con l'inverter è possibile monitorare dei parametri del motoriduttore: potenza assorbita,frequenza di pilotaggio...
  • la variazione di velocità non ha effetti sulla coppia di uscita del motoriduttore che rimane costante da 8Hz fino a 50Hz e poi decade linearmante con l'aumentare della velocità.
  • il rendimento del motore non viene eccessivamente influenzato dall'aggiunta di questo componente

VARIATORI MECCANICI

  • tramite un accessorio (telecomando) è possibile fare un comando a distanza.
  • una variazione di velocità significa anche variazione di coppia, in particolare più la velocità scende più a coppia sull'albero di uscita del variatore aumenta
  • il rendimento del variatore condiziona le prestazioni della trasmissione in media il rendimento è 0.8.
 

Quando il variatore è fermo il volantino di regolazione è duro, perchè?
- MAI girare il volantino di regolazione velocità a variatore fermo. Questa manovra potrebbe causare la rottura dei satelliti che consentono di generare la variazione di velocità. La regolazione DEVE sempre essere fatta mentre il variatore sta "girando"!

  Motori
  Cosa sono i "poli" di un motore?
- Senza addentrarci troppo nei particolari tecnici...
Il numero di poli di un motore viene determinato da caratteristiche intrinseche al motore.
Quello che veramente importa ai fini di utilizzo è che il numero di poli è strettamente legato alla velocità di regime di un motore asincrono secondo questa tabellina:
2 poli: 2800 giri/minuto
4 poli: 1400 giri/minuto
6 poli: 900 giri/minuto
8 poli: 700 giri/minuto
  Cosa sono le direttive della Eurotensione?
- Nei Paesi Europei, molte linee elettriche industriali sono alimentate secondo L'Eurotensione, vale a dire con tensioni di 230 Volt o 400 Volt e frequenza 50Hz.
Un motore compatibile con la Eurotensione è un motore che deve essere alimentato o a 230 Volt o a 400 Volt secondo lo schema di collegamento indicato dal costruttore.
Esistono tuttavia Paesi con reti elettriche differenti per i quali bisogna scegliere motori adatti. Vengono inoltre costruiti motori "multitensione" adatti cioè al funzionamento in una "fascia" di tensioni (ad es. 220-240/380-415V)
 

Cosa sono i gradi di protezione?
- Il grado di protezione di un motore elettrico è un indice della resistenza del componente alla penetrazione della polvere e dell'acqua.
In particolare il grado di protezione viene espresso dal codice IP seguito da due numeri: il primo indica la capacità di resistenza alla penetrazione della polvere, il secondo alla penetrazione dell'acqua.
Più i numeri sopracitati sono alti, più il motore ha buone proprietà di resistenza, ma, attenzione, motori con alto grado di protezione possono presentare problemi termici...
Per completezza inseriamo una tabella dei gradi di protezione più comuni: (PDF Gradi_di_protezione).

  Cosa sono le classi di isolamento dei motori?
- La classe di isolamento del motore è un codice che esprime la capacità di un motore a resistere ad alte temperature, non solo ambientali, ma anche dovute al surriscaldamento degli avvolgimenti del motore a causa di frequenti avviamenti, scarsa ventilazione...
In particolare:
Classe E: max 75°C
Classe B: max 80°C
Classe F: max 100°C
Classe H: max 125°C
  Esiste una tabella delle flangiature unificate UNEL-MEC?
- Una tabella che consente di avere informazioni non solo delle flange ma anche delle dimensioni dei motori secondo UNEL è qui disponibile (PDF UNEL).
 

Qual'è il numero minimo di giri a cui un motore asincrono può funzionare senza "bruciare"?
- Per un motore "standard" (autoventilato) la velocità minima consigliabile per garantire una buona dissipazione termica: è 600rpm.
Se si vuole scendere al di sotto di questo limite, è consigliabile una servoventilazione.

  Qual' è il campo di variazione di velocità consigliato per un motore asincrono controllato da inverter?
- Si consiglia di tenere la frequenza di funzionamento del motore tra i 5Hz (10% della velocità nominale) e i 100Hz (doppio della velocità nominale).
Bisogna tener conto che al di sopra dei 50Hz (velocità nominale), il motore ha un calo di coppia proporzionale all'aumento di velocità.
  Cosa vuol dire B3,B5,B14?
Sono le forme costruttive dei motori:
B3 A piedini senza flangia
B5 Senza piedini e flangia "grande"
B14 Senza piedini e flangia "piccola"
 

Cosa ha in più un motore "brushless" rispetto ad un motore in continua o asincrono?
Il motore Brushless come indica il nome è un motore "senza spazzole".
La commutazione tra il rotore e  lo statore del motore non viene più fatta meccanicamente tramite contatti striscianti ma elettronicamente, senza contatti.
Quindi il primo grosso vantaggio riguarda la
- vita attesa del motore, infatti le spazzole sono il "punto debole" di un motore in corrente continua.
Sono motori che hanno un
- ingombro limitato rispetto alla potenza che possono erogare.
- possono essere controllati con estrema precisione sia in velocità che in coppia
In questo tipo di motori i magneti sono posizionati sul rotore e sono realizzati con speciali materiali che permettono di avere un inerzia rotorica molto bassa cosa che permette di avere:
- elevate prestazioni dinamiche -> accelerazioni, decelerazioni brusche e precise.
Gli avvolgimenti sono sullo statore:
- Buona capacità di dissipazione -> motori anche "lisci" senza alette ottimi per settore alimentare.

  Ventilatori
 

Che cos'è la "pressione totale"?
E' la somma della pressione statica e della pressione dinamica. La pressione statica è quella esercitata dal fluido sulle pareti del condotto o del recipiente in cui esso è contenuto.
La pressione dinamica è definita dall'energia posseduta dal fluido a causa della sua velocità.
La pressione totale si ricava attraverso un manometro collegato tra l'ambiente esterno e un punto interno al flusso d'aria tramite un tubo con l'apertura terminale esattamente opposta alla direzione del flusso.

 

Che cos'è la "prevalenza"
E' l'energia (fornita dal ventilatore) necessaria a far si che il fluido si sposti da una posizione A ad una B compensando :

  • variazioni di quota
  • variazioni di pressione
  • variazione di velocità
  • perdite di carico.
  Limitatori di coppia
 

A cosa serve il limitatore di coppia?
- Il limitatore di coppia si può considerare come un "fusibile meccanico".In pratica, montando il limitatore in un'opportuna posizione della catena cinematica, si limita il valore della coppia che fluisce in un determinato istante ad una coppia massima calcolata in funzione del limite soportabile dall'organo più debole. Il limitatore serve quindi per preservare i componenti meccanici della macchina da eventuali sovraccarichi non consentiti, così come in elettronica il fusibile "brucia" prima che "bruci" la scheda elettronica.

 

Che cos'è un limitatore pneumatico?
- Nel limitatore "classico" la regolazione della coppia viene fatta regolando una ghiera calibrata. Alle volte questa operazione può risultare scomoda quando si ha la necessità di calibrare/regolare la coppia in una posizione difficilmente accessibile nella macchina. Con il limitatore pneumatico, la regolazione si effettua con un circuito pneumatico esterno e questo permette diversi vantaggi:

  • facilità di regolazione
  • assenza di recupero di gioco che si viene a creare nel tempo a causa dell'usura del ferodo. In questo caso la spinta costante sviluppata dell'aria sul piattello di frizione consente di avere sempre una coppia di frizione costante.
  • esiste la possibilità di collegare lo strumento ad un regolatore elettronico che vari la pressione in mandata e quindi la coppia di frizione in funzione di parametri gestibili in funzione dell'applicazione.
  Ingranaggi
  Come si determina il diametro esterno di un ingranaggio a modulo?
- Si moltiplica il numero di denti (Z) per il modulo (1,2,3...) e si aggiunge il doppio del modulo.
es: ingranaggio Z=20 m=2 De=20X2+2X2=44mm
  Come si determina il modulo di un ingranaggio di cui conosco il diametro esterno?
- Si divide il diametro esterno per il numero di denti aumentato di due unità
es: de=60mm Z=18 m=60/(18+2)=60/20=3 => M=3
  Devo sempre fare la chiavetta per calettare un ingranaggio/una puleggia?
- No, ci sono diverse soluzioni per il calettamento senza ricorrere ala lavorazione meccanica.
La prima soluzione è l'utilizzo di bussole coniche, inserti di acciaio con realizzati fori e chiavette uni per svariate dimensioni dell'albero.
Le bussole coniche vengono fissate solo su pulegge/ingranaggi predisposti.
La seconda soluzione è l'utilizzo di calettatori; essi trasmettono la coppia solo sfruttando l'attrito che si viene a creare tra la sede dell'albero e l'albero stesso, non necessitan di chiavetta. Rappresentano una buona soluzione quando ci sono problemi nella realizzazione delle lavorazioni per chiavetta sugli alberi, o quando è necessario eseguire degli allineamenti fra ingranaggi.
  Cinghie
 

Come faccio a sapere qual'è il tipo-modello di una cinghia?

- Cinghia dentata passo pollici:

Bisogna calcolare lo sviluppo della cinghia e misurare la sua larghezza.

Per calcolare lo sviluppo bisogna
1 contare il numero dei denti
2 moltiplicarlo per il passo secondo la tabella seguente
3 riportare la misura in decimi di pollice:

Tipo Passo
 
XL
5.08mm(1/5")
L
9.52mm(3/8")
H
12.7mm(1/2")
XH
22.2mm(7/8")
XXH
31.75mm(1 1/4")

a questo punto si misura la larghezza e la si riporta in pollici secondo la seguente tabella:

Pollici Millimetri
 
1/4
6.3
5/16
8
3/8
9.5
1/2
12.7
3/4
19
1
25.4
38.1
2
50.8
3
76.2
4
101.6
5
127

Il codice della cinghia sarà così composto:

Lunghezza primitiva(decimi di pollice) | Tipo | larghezza(pollici, 3 cifre)
Es.
Cod cinghia= 510H075:

Sviluppo= 51 pollici (=51X25.4=1295.4mm)
Passo = H = 12.7mm
Larghezza = 3/4 pollice (3/4=0.75)

- Cinghia dentata passo metrico:
Bisogna calcolare lo sviluppo della cinghia e misurare la sua larghezza moltiplicando il numero dei denti per il passo misurato in mm
Il codice della cinghia sarà così composto:
Sviluppo(mm) | Passo(mm) | Larghezza (mm)

- Cinghia trapezoidale:
Riferirsi allo schema riportato a questo link

  Lineare
  Che precisione hanno in posizionamento le guide lineari motorizzate con cinghia?
- Se la guida è montata corettamente ed è correttamente precaricata si può considerare:
Precisione in posizionamento= 0.05 mm
Ripetibilità = +/- 0.1mm
 

Che cos'è il "passo" di una vite a ricircolo o TPN?
- Il passo di una vite rappresenta la misura di cui si sposta la chiocciola per ogni giro che compie la vite.
Es. vite passo 5: ogni giro di vite la chiocciola si sposta di 5

 

Che differenza c'è tra una vite a ricircolo di sfere ed una TPN?
- La differenza sta nel criterio costruttivo delle due tipologie: nella vite TPN il filetto interno della chicciola sta a contatto con il filetto della vite. Questo comporta che la superficie di contatto tra vite e madrevite sia considerevole e di conseguenza l'attrito sviluppato sarà alto causando un basso rendimento del sistema.
Il cattivo rendimento della vite TPN viene sfruttato per avere un meccanismo irreversibile: nella vite a ricircolo di sfere tra il filetto della vite e il filetto della chicciola ci sono delle sfere che rotolano e vengono in seguito incanalate in apposite piste ricavate all'interno del corpo della chiocciola. Questo consente di avere un sistema con scarsi giochi assiali (le sfere possono essere precaricate) e buon rendimento. Di conseguenza la vite a ricircolo sarà sempre un sistema completamente reversibile.

 

Come faccio a sapere se una vite è irreversibile?
- Come già accennato in risposta alla domanda n°3 si può fare una prima distinzione dicendo che la vite a ricircolo è sempre reversibile. L'irreversibilità è prerogativa della vite TPN
Esistono dei calcoli che in funzione del diametro e del passo della vite TPN consentono di risalire al rendimento del sistema vite-madrevite. In base al rendimento si riesce a capire se la vite sarà irreversibile o meno.
Grossolanamente, con viti trapezie con angolo d'elica<2°30' si ha irreversibilità.
Si consiglia di contattare il nostro ufficio tecnico per ulteriori informazioni.

  Adesivi industriali
 

Cosa significa cianocrilico?
- E' un adesivo che polimerizza istantaneamente (pochi secondi) su diverse
superfici: plastica, gomma, carta, legno, tessuto...

 

Cosa significa anaerobico?
- Letteralmente anaerobico significa "senza aria". Un adesivo anaerobico
polimerizza in assenza di aria, situazione che si verifica quando lo spazio
tra i punti di contatto delle superfici METALLICHE da incollare è
estremamente limitato (max 2,5 decimi di millimetro) ad esempio nei
filetti, nei manicotti su alberi, boccole, bronzine...

 

Cosa vuole dire tissotropico?
- La tissotropia è una proprietà dei fluidi: un adesivo tissotropico non cola
sulle superfici verticali tranne quando viene sollecitato meccanicamente.
Le vernici sono un classico esempio di fluido tissotropico: quando si
vernicia un cancello si vuole una vernice che si lasci "tirare" (l'azione
meccanica ne modifica la viscosità rendendola meno densa), senza che formi
la "goccia" al distacco del pennello dalla parete. Un adesivo tissotropico
è necessario per applicazioni in verticale quando la polimerizzazione è
lenta.

  Le superfici incollate non aderiscono!
- Innanzitutto bisogna verificare che il tipo di adesivo sia corretto e
soprattutto, nel caso di substrati plastici, se è necessaria l'applicazione
di un primer. Si raccomanda sempre lo sgrassaggio delle superfici che
devono essere incollate, per questo scopo esiste il prodotto 7063 spray,
disponibile a magazzino, che garantisce una perfetta pulizia.
  Varie
 

Che relazione esiste tra Kw e Hp?

0.5 Hp = 0.368 Kw 0.5 Kw = 0.68 Hp
1 Hp = 0.736 Kw 1 Kw = 1.36 Hp
1,5 Hp = 1.104 Kw 1.5 Kw = 2.04 Hp
2 Hp = 1.472 Kw 2 Kw = 2.72 Hp
2.5 Hp = 1.84 Kw 2.5 Kw = 3.4 Hp
3 Hp = 2.208 Kw 3 Kw = 4.08 Hp